CMB Monaco

CMB MONACO

I nostri valori

La CMB si distingue per la sua professionalità, il suo know how, i suoi servizi ad hoc e la sua flessibilità, qualità tese a raggiungere un unico obiettivo: la volontà di costruire relazioni durature, l’estrema rapidità della fase decisionale e l’ampia gamma di servizi proposti. Queste sono le qualità che contraddistinguono la sua cultura aziendale, una cultura incentrata innanzitutto sulla fiducia attiva.

Deontologia – Riservatezza

Alla CMB rispettiamo meticolosamente le regole di deontologia e riservatezza su cui si basa la nostra attività. Siamo membri dell’Associazione Monegasca delle Attività Finanziarie (AMAF), ovvero l’ente professionale che rappresenta gli istituti certificati che esercitano un’attività bancaria o finanziaria nel Principato.

Con un novero di 70 membri tra banche, società finanziarie e di gestione patrimoniale, l’AMAF riunisce tutti gli istituti della Piazza, mantiene un dialogo costante sia con i soci sia con i principali attori economici del Principato, e rappresenta l’interlocutore privilegiato delle Autorità monegasche per tutto ciò che attiene alla professione.

L’Associazione Monegasca delle Attività Finanziarie (AMAF) definisce le regole fondamentali che disciplinano la tutela dei dati personali relativi alla clientela degli istituti bancari nel Principato:

  • Il segreto professionale
  • La riservatezza delle informazioni
  • La riservatezza dei dati informatici
  • La deontologia bancaria
  • La lotta contro il riciclaggio di “denaro sporco”

Per i nostri clienti tali regole sono garanzia di serietà e di grande sicurezza.
In virtù della convenzione franco-monegasca sul controllo dei cambi del 14 aprile 1945, nel Principato di Monaco si applica la legislazione in vigore in Francia per gli istituti di credito. Le banche monegasche devono sottoporsi alle medesime regole di funzionamento e di controllo delle banche francesi, benché l’intervento degli organi di controllo si svolga secondo regole ben precise tese per l’appunto a rispettare la totale riservatezza delle operazioni condotte dagli istituti della piazza monegasca. Questa convenzione vincola il Principato soltanto nei confronti della Francia e dei residenti fiscali francesi.

Le regole fondamentali di tutela delle informazioni relative alla clientela degli istituti bancari del Principato sono le seguenti:

  • Il segreto professionale L’articolo 57 della normativa bancaria francese, la cui attuazione tiene conto delle disposizioni emananti dal diritto penale monegasco e dal diritto societario monegasco, impone a tutto il personale di banca e a tutte le professioni così regolamentate di osservare il segreto professionale, pena l’applicazione di sanzioni penali (art.308 del Codice Penale Monegasco).

Il segreto professionale applicato alle banche mira a garantire il buon funzionamento del settore bancario, che è sotteso alla fiducia dei clienti e ha come obiettivo principale la tutela dei loro interessi.

Nel relazionarsi con i risparmiatori e i debitori, gli istituti di credito sono infatti portati a raccogliere informazioni di svariata natura sulla loro situazione patrimoniale, la loro attività economica, la loro vita privata.

In tal modo il segreto professionale tutela le informazioni sulle operazioni di gestione patrimoniale  realizzate dai clienti delle banche, quelle sull’esistenza, il funzionamento e il saldo dei conti bancari. Le società di gestione patrimoniale sono soggette alla stessa normativa delle banche per quanto riguarda il rispetto del segreto professionale nei confronti della loro clientela.

Poiché in tutti i paesi esiste un sistema finanziario strutturato, il segreto professionale non si può tuttavia opporre all’azione degli Organi di vigilanza del sistema bancario monegasco, anch’essi vincolati al segreto professionale, né a quella delle Autorità giudiziarie monegasche nell’eventualità di una procedura penale.

Fatta eccezione per questi casi, il segreto professionale può soltanto essere sciolto nei confronti di  persone aventi domicilio fiscale in Francia, in forza della convenzione fiscale franco-monegasca del 1963.

  • La riservatezza delle informazioni. I dati personali riguardanti le persone fisiche o morali fiscalmente non imponibili sul territorio francese godono della massima protezione. I residenti fiscali francesi sono invece soggetti alla normativa prevista dalla convenzione fiscale franco-monegasca.

  • La riservatezza dei dati informatici. Le principali banche del Principato sono dotate dei mezzi necessari per garantire l’indipendenza e la sicurezza dei sistemi per il trattamento delle informazioni. L’AMAF insiste per di più affinché i suoi soci che non avessero ancora adottato questo sistema prendano tutte le misure necessarie a tal fine. Possiamo garantire che alla CMB tutti i dati relativi alla clientela (compreso il back office) sono conservati e soggetti al trattamento informatico sul territorio del Principato.

  • Deontologia bancaria. L’AMAF ha definito un codice di deontologia bancaria che contiene le misure prudenziali minime che gli istituti di credito del Principato di Monaco sono tenuti ad osservare.

  • Riciclaggio di “denaro sporco”. Lo Stato monegasco, in qualità di firmatario della Convenzione di Vienna del 19 dicembre 1988, ha ripetutamente sottolineato la sua volontà di partecipare alla lotta contro la criminalità e il riciclaggio di “denaro sporco”, e pertanto di rafforzare l’ortodossia delle operazioni della piazza finanziaria del Principato.

In tal senso le autorità monegasche hanno varato apposite leggi (legge n.1157 del 23-12-92 e legge n. 1162 del 7-7-1993, con successive modifiche della legge n. 1253 del 12-7-2002), nonché il decreto ministeriale n. 2003-503 del 29-9-2003. Hanno inoltre istituito un servizio specializzato – il servizio di informazione e monitoraggio dei circuiti finanziari (SICCFIN) – che è tenuto al rispetto assoluto del segreto professionale, e che attua per garantire la trasparenza e la regolarità delle operazioni effettuate nel Principato.

Dal canto suo, l’AMAF ha pubblicato in un primo tempo nel 2000, e con un successivo aggiornamento nel novembre 2003, una raccolta di raccomandazioni professionali rivolte ai suoi Soci; il loro rigore è paragonabile alle prassi vigenti nella maggior parte delle grandi piazze internazionali. Tale documento precisa gli obblighi di diligenza degli organi finanziari monegaschi nell’identificazione e la conoscenza dei clienti, nonché nella movimentazione dei capitali.

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